L'idea è di costruire un social network di tipo nuovo.
Freebook si basa su due idee, affinità e prossimità. L'obiettivo è di creare una community globale e locale allo stesso tempo, in cui le persone affini possano riconoscersi ed incontrarsi non solo virtualmente ma anche fisicamente nei luoghi dove vivono e lavorano e realizzare insieme tutte le attività umane in modo libero.
Penso ad un social network "resiliente" cioè inattaccabile da avversari esterni, e fondato sul load-balancing, cioè che al crescere del numero di utenti non abbia il collo di bottiglia della banda ad ostacolarlo. Osiris risponde perfettamente a questi due requirements ed è per questo che scrivo qui
A cosa serve Freebook? Per creare "instant communities" locali, che possano realizzare attività operative nei luoghi in cui le persone vivono e lavorano. Ma anche per scambiarsi informazioni e notizie attendibili, scambiarsi files, entrare in contatto piu o meno stretto in base a protocolli di valutazione reciproca (trust-metrics), ma anche scambiarsi beni e servizi usando una...moneta interna che funziona con regole diverse da quella normale.. Insomma una rete sociale attiva di persone libere che creano una "internet republic", non solo un portale di p2p.
Alcune delle possibili features di Freebook sono descritte in queste due pagine elaborate da un gruppo visionario inglese qualche anno fa:
http://open.coop/tik...php?page=PlaNet
http://open.coop/tik...?page_ref_id=44
Altre features, specifiche rispetto alla geolocalizzazione (che però dovrebbe essere a mio parere fondata su un sistema GIS free) si trovano ben espresse in questo progetto, che ha rilasciato sotto freesoftware il codice:
http://www.wiserearth.org/
Nel caso di Freebook vorrei che i dati georeferenziati fossero sottoposti ad un processo di trusting, e cioè che "non tutti sanno tutto di tutti", ma i dati sensibili possono essere visualizzati solo da coloro che rispondono ai requisiti impostati dall'utente e verificati attraverso un sistema di trust-metrics. Sulla trust-metrics, c'è un interessante portale:
http://www.trustlet.org/wiki
Riguardo ai tools per "attività operative" questi sono potenzialmente infiniti. L'idea di base sarebbe di offrire "web services", ovvero dare un offerta di tools operativi che facilitino determinate azioni. Un esempio di partenza potrebbe essere quello dell'acquisto collettivo. Qualcuno di voi forse conosce i gruppi di acquisto solidali (GAS) che permettono di acquistare beni e servizi in modo collettivo, sani a km zero ed a costi piu bassi del mercato. Qualche sviluppatore ha gia provato a realizzare qualcosa in tal senso, che a mio parere andrebbe integrato in Freebook:
http://www.economia-solidale.org/
http://www.equalway.org/
Un altro tool potrebbe essere relativo all'ospitalità gratuita reciproca, che è strettamente legata appunto all'affidabilità degli utenti. Sicuramente conoscerete un esempio famoso:
http://www.couchsurfing.org/
Il lavoro collaborativo su progetti potrebbe essere facilitato da toolsets integrati, come quelli che si vedono qui:
http://www.coactivate.org/
Il campo di applicazione del trust-metrics alle informazioni ed alle notizie è molto interessante, ma è ancora in una fase iniziale. L'idea sarebbe di avere nel social network tra i tools un reader (tipo google reader) che possa filtrare le notizie per attendibilità in base a parametri prefissati.
Chiaramente tra le features dell community vi sarebbe anche lo scambio libero di files, ma su questo credo che non vi sia bisogno di suggerimenti sulle tecnologie da usare
Riguardo poi alla moneta interna.. qui le cose si complicano e parecchio! L'idea di base è questa: noi tutti abbiamo competenze e passioni, ma non tutte queste sono "indirizzabili" nella RL. Una moneta interna serve per prima cosa a facilitare scambi di conoscenza (per esempio un corso di computer contro una riparazione di una bicicletta) e successivamente quando il sistema si espande nel numero di utenti si passa nella RL! Il primo social network che ha cominciato ad usare una moneta virtuale è questo:
http://www.hubculture.com
Se poi si vuole fare sul serio, chi ha competenza di crittografia ed ama il grande David Chaum, potrà godere guardando questo progetto:
http://opencoin.org
Un applicazione reale è in corso di sperimentazione in Irlanda:
http://theliquiditynetwork.org/
Ulteriore step è poi l'interconnessione di Freebook con social networks esistenti. Probabilmente si tratta di agire sui database con XML-RPC e SOAP. Ma di questo conosco molto poco e non mi pronuncio.
Ho messo molta carne al fuoco, me ne rendo conto, e forse ho detto un mare di c***. Se però l'idea vi stimola, beh si potrebbe provare a realizzarla.
magius












